Cerchiamo di capire come fare uno shampoo.

shampooOvviamente suggerisco di farsi fare una diagnosi da un esperto che sappia scegliere lo shampoo più indicato alle eventuali anomalie, altrimenti avventuratevi da sole o sceglietene uno neutro che possa essere più o meno giusto per tutti i tipi di capello e di cute.

Dopo aver bagnato i capelli mettiamo lo shampoo sul palmo della nostra mano, e con i polpastrelli dell’altra ne prendiamo piccole quantità che distribuiremo solo su la cute facendo attenzione a distribuirlo bene evitando di metterlo direttamente sui capelli. La quantità ideale varia da 25 a 30 cc.( circa 2 cucchiai da pasto) che divideremo in 2 parti per due passate di shampoo.

Nella prima fase non importa che lo shampoo faccia schiuma, l’importante è prolungare il massaggio che rimuova il sebo (grasso) dalla cute. Ripetiamo la stessa operazione una seconda volta, con minor quantità di detergente e poi sciacquiamo in maniera abbondante.

Come si sciacquano i capelli?

Avete notato che sulle bottiglie dello shampoo c’è scritto RI-SCIACQUARE.?

Impariamo a sciacquare abbondantemente i capelli dopo lo shampoo quindi ci fermiamo facciamo rilassare la fibra pilifera magari pettinandoli o tamponandoli con una salvietta affinché le “squame” ( composizione esterna dei capelli che ricorda le squame di un pesce) possano riaprirsi o meglio rilassarsi, quindi un nuovo RI-SCIACQUO rimuoverà tutte le impurità che si sono infiltrate all’interno, ad esempio le molecole dello shampoo stesso quelle del colore o dei vari trattamenti che si possono fare ai capelli non che le impurità atmosferiche tipo la salsedine o lo smog presente nell’aria.

Quale tipo di massaggio adottare per le nostre esigenze o meglio qual è il più indicato per le nostre anomalie?

Il massaggio con il quale ci laviamo la cute oltre ad essere un piacevole momento di relax è uno strumento che può contribuire ad aiutarci per risolvere alcune problematiche. In presenza di un capello secco è opportuno fare un massaggio con i polpastrelli e più energico per stimolare le ghiandole sebacee preposte per l’appunto a generare sebo (grasso) per nutrire e per proteggere la nostra capigliature da agenti esterni, ad esempio i pidocchi. Diversamente in presenza di una cute grassa è consigliabile fare un massaggio quasi con il palmo delle mani, molto leggero, con movimenti circolatori per evitare di eccitare le ghiandole sebacee ed avere una minore produzione di sebo. Generalmente chi ha i capelli grassi tende a lavarli energeticamente quindi potrebbe non avere la sensazione di pulito con un massaggio leggero ma possiamo garantire che si puliscono lo stesso, magari prolungate un po’ la durata del massaggio.