L’empatia con la cliente per riuscire a prendersi cura della bellezza tramite il colore, il taglio e l’acconciatura.

hair styilist e clienteNon sempre è cosa semplice, per un parrucchiere capire come soddisfare le clienti. Tante sono le richieste influenzate da mode, tendenze, gusti personali o da timori di apparire o di non apparire. Dunque è abbastanza complesso riuscire a soddisfare una cliente, soprattutto se quest’ultima è insoddisfatta dalla propria vita. O diventa “dipendente” di uno stile o, conferma la propria insoddisfazione attraverso il rifiuto della proposta. Per molti andare dal parrucchiere è un’esperienza piacevole e vedono costui come un “porto franco” dove aprirsi a confidenze per essere ascoltate, oltre che consegnarsi ad un esperto che si prende cura della propria bellezza. Diventa così molto importante capire per il parrucchiere quando essere accondiscendente alle richieste o quando invece dare una “sterzata” per un vero cambiamento.

Abbiamo chiesto a Marcello Montalbano, hair stylist romano, che esercita la sua professione nel proprio salone a pochi metri da Piazza di Spagna, come rapportarsi in modo corretto con le proprie clienti. Un parrucchiere che si ritenga tale e ha voglia di regalare un’emozione attraverso i capelli, deve essere in grado di offrire una vera consulenza per rendere partecipe la cliente, che ama definire “Principessa”, mettendola in una “zona di confort” in quanto il cambiamento di per se genera un’emozione forte e spesso va’ sostenuta e aiutata. Di certo il rapporto con la cliente è fortemente condizionato dal carattere, sia della cliente che del parrucchiere, proprio per questo è utile tenere in mente qualche strategia. Una di queste tecniche consiste nell’ascoltare attentamente, senza giudizio, per capire quale terminologia viene usata, così facendo è come farsi consegnare “il codice per aprire una cassaforte”. L’abbiamo chiamata per convenzione la tecnica dei “3 aggettivi”, a questo punto possiamo decidere di soddisfare le richieste della cliente o di traghettare altrove, l’importante sarà fare attenzione a usare “i codici” precedentemente prelevati nella fase di ascolto. Alcune volte ci si trova davanti a persone taciturne, chiuse o semplicemente che vanno in sfida con atteggiamenti del tipo: “fammi vedere cosa sai fare”. Per questo adottiamo la tecnica della “psicologia inversa”, in questo caso la domanda recita così: mi dice per favore quale taglio, colore, forma non farebbe mai, una linea che proprio non le piace?.. Questa tecnica ci aiuta a stringere il campo di azione e quindi ad abbassare il margine di errore anche perché alcune volte si sbaglia non il taglio, ma semplicemente il modo di “coniugarlo” mosso, liscio in avanti o in dietro ecc. L’aspetto relazionale con le clienti ci spinge verso maggiori profondità tali da non limitarsi ad un’acconciatura che si connette solo ed esclusivamente alle caratteristiche morfologiche, bensì forti delle conoscenze riusciamo a soddisfare richieste più recondite. Ad esempio se pettinassimo alla stessa maniera due sorelle gemelle, ma con due stili di vita diversi, quasi sicuramente una delle due rimarrebbe insoddisfatta. Inoltre il vasto mondo del colore diventa uno strumento che riesce a determinare un maggiore o minore carattere ad una linea, nonché a evidenziare gli occhi. Esiste anche la tecnica della “bacchetta magica”. Un simpatico modo per liberare le clienti da paure, freni inibitori, sapendo che tutto ciò che dice è ovviamente reversibile, si riesce a cogliere qualche desiderio recondito. La domanda da fare è: se avesse una bacchetta magica capace di trasformarla e con la stessa magia potesse ritornare a ciò che è adesso, cosa farebbe?. Con questo semplice giochino, possiamo portare a galla delle informazioni da cogliere con le quali iniziare a “edificare” la costruzione di una nuova immagine. Quando approcciamo con una nuova cliente l’obiettivo è “cambiare”. Magari un semplice dettaglio, un qualcosa che la faccia vedere nuova. L’importante è che la principessa si percepisca diversa. Inoltre amplifica il raggio di azione dal parrucchiere collocandolo in un lavoro più avvincente..