Qual è la prima cosa che ti ha colpito di me?

mirrorSuggerimenti per cercare l’immagine che ci sostiene, che ci rappresenta al punto tale che ci solleva lo sguardo,capace di drizzarci la schiena fino a farci sentire fieri.

Tanto, forse troppo si parla d’immagine con poca cognizione, tutti sono liberi di sperimentarla, anzi a parer nostro lo devono fare, ma solo gli addetti ne devono parlare, noi siamo gli ADDETTI !

Alcune domande che frequentemente ci arrivano addosso ci hanno indotto a dedicare uno spazio per chi visita il nostro sito, ma soprattutto per fare un regalo a tutte quelle donne che vogliono sperimentare una nuova immagine costruita con una maggiore consapevolezza.

Qual è la prima cosa che ti ha colpito di me?

Giustamente ci poniamo di fronte alla scelta della nostra immagine quotidiana, sapere cosa mettersi addosso per uscire. La nostra risposta è prima di tutto capire le priorità, da quale parte iniziare? Cosa attrae il nostro interlocutore lasciando in lui una sensazione positiva o negativa?

Da studi fatti e dalla nostra personale esperienza ciò che facciamo inconsciamente è tracciare il perimetro visivo sulla persona che ci si pone di fronte.

C’è un momento, quello in cui appare per la prima volta l’interlocutore nel nostro raggio visivo, in cui l’attenzione ricade su la testa le mani e piedi. Trovo quindi molto interessante prestare la giusta attenzione a questi punti salienti della bellezza.

Vi riporto un esempio: prendiamo in considerazione la struttura stereotipata di una casa, un po’ come quella che disegnano i bambini a scuola, a seconda del tipo di tetto che ci mettiamo la casa si caratterizzerà diventando una casa di città, di mare, di collina o di montagna. Per le persone funziona più o meno lo stesso principio. Se ciò è vero partiamo dai capelli, il primo elemento decorativo del nostro viso.